Il Dr. Pichiah Sankaran nacque il 15 novembre
1922 a Madras, in India; verso i 4 anni si trasferì con la famiglia a
Bombay, dove iniziò i suoi studi. Purtroppo, prima di poter terminare
questi ultimi, perse il padre che morì lasciando la famiglia in
difficili condizioni finanziarie. Sankaran, come i suoi 9 fratelli, fu
allora separato dal resto della famiglia e affidato a familiari che
potessero sostenerlo. Andò, quindi, a Madras dallo zio paterno, il Dr.
Sharma, un medico ayurvedico, e qui frequentò una scuola in cui
venivano insegnate la Medicina Ayurvedica e quella Allopatica e ottenne
un diploma in Medicina Indiana (LIM). Dopo alcune esperienze di lavoro
riuscì in qualche modo, all’inizio degli anni ‘50, ad aprire uno studio
personale nel quale praticava prevalentemente Allopatia. Dopo 2 o 3
anni iniziò ad avere dei problemi di salute che non riuscì a curare
neanche con le migliori medicine allopatiche del tempo, mentre fu
curato da un omeopata (cfr. ‘La mia conversione all’Omeopatia’). Questo
avvenimento rimosse completamente il suo scetticismo e Sankaran divenne
un ardente studioso dell’Omeopatia. Nel 1955-56 ebbe l’opportunità di
andare a Londra e di frequentare il Royal London Homoeopathic Hospital
sotto la guida di insegnanti famosi quali Sir John Weir, Margery M.
Blackie, Alva Benjamin, Foubister e altri. Bisogna ricordare che, a
quei tempi, al Royal Hospital predominava il metodo kentiano che dava
una particolare enfasi al Repertorio, ai sintomi mentali, ecc. Durante
quel periodo, Sankaran incontrò anche Elizabeth Wright Hubbard che lo
invitò a New York. Quando tornò a Bombay ricominciò a praticare
l’Omeopatia con rinnovato entusiasmo e iniziò ad insegnare
all’Homoeopathic College. Divenne anche Honorary Physician al Govt.
Homoeopathic Hospital, mentre la sua attività si espandeva sino ai
quartieri suburbani di Bombay, quali Santa Cruz. Nel 1959 si sposò e
nel 1960 ebbe un figlio (Rajan).
Sankaran fondò e curò il Journal of
Homoeopathic Medicine, che venne poi inglobato nell’Indian Journal of
Homoeopathic Medicine, del quale egli rimase l’editore sino alla fine
della sua vita. Nel 1965 andò a New York a studiare dalla Dr.ssa E.
Wright Hubbard. Quest’ultima gli chiese di insegnare (invece che di
frequentare in qualità di studente) nel suo corso. Dopo aver ascoltato
la sua prima conferenza su Lachesis muta, la Dr.ssa Hubbard scrisse:
“Il discorso del Dr. Sankaran era così accattivante, arricchito dalle
sue conoscenze di zoologia, botanica, psicologia e omeopatia e da un
raffinato senso dell’umorismo che ‘I Sankarans’ potrebbero competere
con ‘I Beatles’, se solo ce ne fossero quattro di loro!”. In tale
circostanza, Sankaran ottenne un diploma in Homoeopathic Theurapetics.
In
India, Pichiah Sankaran fu uno degli artefici della diffusione del
Repertorio. Al suo tempo, la Scuola dominante era quella degli omeopati
di Calcutta, che enfatizzava la Materia Medica e imponeva una sorta di
esclusione del Repertorio. Uno dei primi lavori che Sankaran autorizzò
fu il ‘Card Repertory’, una raffinata versione del ‘Card Repertory’ di
Boger. Non trovando alcun editore disponibile a pubblicare tale lavoro,
costituì una sua Casa Editrice personale e un po’ alla volta scrisse e
pubblicò 36 libretti. Egli fu una delle figure guida della professione
medica omeopatica indiana, responsabile dell’organizzazione di numerosi
incontri, simposi e conferenze puramente scientifiche e apolitiche. In
questi intenti aveva sempre il supporto dei suoi amici più cari: il Dr.
J. N. Kanjilal (di Calcutta), il Dr. S. P. Koppikar (di Madras), il Dr.
Sarabhai Kapadia (di Bombay), e il Dr. Jugal Kishore (di Delhi). Egli
fu strettamente associato al Dr. L. D. Dhawale e al Dr. S. R. Phatak,
entrambi grandi ammiratori di Boger. Fu membro del primo Central
Council of Homoeopathy, creato per definire standard e linee guida per
le scuole. Fu anche uno degli istruttori al Corso di Orientamento per
insegnanti di Scuole Omeopatiche, in occasione del quale insegnò il
Repertorio. Egli presentò i suoi scritti a svariate conferenze
internazionali. Fu sempre noto per la sua affabilità, l’umorismo, la
brillante comunicatività, la diplomazia, la sincerità e per una
stupefacente apertura di vedute. Investigò diverse aree della scienza
cercando di migliorare e far progredire l’Omeopatia. Lavorò sulla
Fotografia Kirlian, i Nosodi di Bowel, l’Emmanometro di Boyd, fece
nuove sperimentazioni, ripeté la sperimentazione di vecchi rimedi, ecc.
Oltre che nel settore omeopatico, aveva interessi nei viaggi, nella
psicologia, nella fotografia e studiava lo strumento musicale Veena.
Praticò
l’Omeopatia a Bombay in due sedi separate, alternandosi tra l’una e
l’altra. Il suo studio era estremamente frequentato ed egli mantenne
sempre fede alla propria impegnativa agenda professionale,
all’insegnamento, all’editoria, all’organizzazione, ecc. La sua salute
cedette nel 1978, quando gli venne diagnosticato un cancro ad un
secondo stadio. Dopo la diagnosi visse altri 6 mesi e in quel periodo
riuscì, quando il dolore gli dava un po’ di tregua, a completare tre
dei suoi libretti e a scrivere l’ultimo: ‘Selezione del Simillimum e
Gestione del Paziente’.
Il Dr. Pichiah Sankaran morì il 20 gennaio 1979, a Bombay.